Nurburgring: Gara 2 – Jonathan Rea! Ma la classifica ha un nuovo leader: Ben Spies

Rea e Spies
Il secondo round “crucco” si conclude con una splendida vittoria del giovanissimo Jonathan Rea, ma, cosa più importante, sancisce il cambio di leader nella classifica mondiale, ora saldamente in mano al fuoriclasse americano “Big” Ben Spies.
Fino a giugno sembrava impossibile che lo yankee riuscisse prevalere su Haga in chiave mondiale, dopo i numerosi stop subiti, perseguitato dalla sfortuna. Ora guarda tutti dall’altro della classifica, forte anche di un piccolo tesoro consistente in 18 punti di vantaggio su un Nitronori redivivo ma sfortunato.
Tornando per un attimo alla gara, fin dalle primissime battute il ritmo è stato imposto dalle tre Honda ufficiali di Rea, Checa e Haslam, insidiate dal solo Haga.
Ben e Max, dopo una partenza senza infamia e senza lode, si sono trovati a girare rispettivamente settimo e nono al primo giro.
Fino alla caduta di Haga Ben Spies sembrava in difficoltà a causa di evidenti difficoltà di inserimento in curva. Una volta visto per terra il rivale per il titolo, però, qualcosa dev’essere scattato nella testa dell’americano che, nel giro di pichi giri, si è liberato di tutti gli avversari e si è accodato al leader Rea, seguendolo fino al traguardo.
“è contento così” si è pensato dopo aver visto i primi due tagliare il traguardo senza scambiarsi le posizioni… salvo poi accorgersi che il giovane britannico nell’ultimo giro ha stampato un 1.56.234, nuovo record della pista tedesca!
Max Biaggi chiude con un ottimo quarto mentre un Michel Fabrizio davvero sottotono, riesce a fare peggio di gara1, finendo in nona posizione. Quinto posto per Haslam seguito da un veloce Corser con la BMW, Kiyonari settimo e Sykes in ottava posizione.
La scivolata al tornantino di Noriyuki Haga sta facendo discutere un po tutti: il giapponese ha perso il controllo della sua F09 in seguito ad un contatto con Jonathan Rea. Sportellata di gara senza nessuna colpa particolare (si rimprovera solo la troppa foga di Jhonny in una parte di gara ancora non esasperata), ma con Nitronori che, ahimè, ha avuto la peggio.



