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Archivio per settembre 2009

Il Cammino di Santiago seguendo il Camino Francés: parto il 18 Ottobre!

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(grida di incoraggiamento al pellegrino compostellano)

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore.

Le strade francesi e spagnole che compongono l’itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il Cammino di Santiago di Compostela è intimamente legato alla presunta tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo. Sebbene Giacomo sia morto in Palestina nel 44 (Atti 12,2) e la Spagna fosse stata visitata solo da Paolo di Tarso (Rm 15,20-25), la tradizione racconta che :

« San Giacomo il Maggiore dopo l’ascesa di Gesù al cielo iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all’estremo ovest della penisola iberica. Terminata la sua opera Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell’anno 44. I suoi discepoli, con una barca, guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell’apostolo si perdano memoria e tracce. Nell’anno 813 l’eremita Pelagio (o Pelayò), preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon, dove esistevano antiche fortificazioni probabilmente di un antico villaggio celtico. Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba, probabilmente di epoca romana, che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta:”Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”. »

Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Compos Tellum (terreno di sepoltura).

Alfonso I il Casto (789-842), re delle Asturie e della Galizia, ordina la costruzione sul posto di un tempio, i monaci benedettini nell’893 vi fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo (Peregrinatio ad limina Sancti Jacobi), dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l’Europa.

Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall’esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Fu però il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 ed arricchendola con numerose reliquie.

Cammino di Santiago

Cammino di Santiago

Il Camino Francés è la più importante e famosa strada tra quelle che compongono il cammino di Santiago di Compostela, patrimonio dell’umanità. Lungo più o meno 800 km (non esiste una versione unica di questo percorso), inizia a Saint-Jean-Pied-de-Port, versante francese dei Pirenei, per raggiungere Santiago de Compostela, in Spagna, dopo aver attraversato Navarra, La Rioja, Castiglia e Leon e Galizia, e oltre a numerosi centri importanti come Pamplona, Logroño, Burgos e León.

Segnali

Segnali

Il percorso è continuamente segnato da segni bianco-rossi (nella parte francese), piastrelle in ceramica con fondo blu e conchiglia gialla murate sulle facciate delle case o su cippi stradali, segnali stradali, lapidi.

Il percorso si svolge principalmente su terreno sterrato, ma presenta anche corti tratti su asfalto e sentieri boschivi, e attraversa le mesetas.

Decine di albergues sono operativi da secoli lungo questo percorso per assicurare un letto e (quasi sempre) un pasto caldo ai pellegrini a cifre modiche.

fonte:: Wiki (della serie, non ho più voglia di scrivere)

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L’Italia e il nucleare: nuova puntata di una lunga telenovela che ci sta costando milioni di euro

Da tempo Fulvio Conti combatte per un ritorno dell’Italia al nucleare e l’ultima intervista all’amministratore delegato di Enel pubblicata da Il Sole 24 Ore conferma la decisione di procedere senza incertezze su questo percorso. L’obiettivo è quello strategico di riequilibrare il mix energetico italiano già troppo dipendente dai combustibili fossili (in gran parte di importazione) e di ripartire la nostra dieta energetica riservandone metà a energie rinnovabili e nucleare.

Sul piano politico c’è senz’altro molto da fare, si attendono i criteri posti dal ministero per lo Sviluppo Economico per la scelta dei siti dove sorgeranno le centrali, si attendono indicazioni sugli incentivi alle popolazioni locali che potrebbero opporsi ai progetti. Conti vorrebbe vedere il primo cantiere già nel 2013 e pensa a una centrale che costa 4 miliardi di euro, ma produce almeno 1.300 Megawatt con la nuova tecnologia francese epr. Per produrre un quarto dell’energia italiana con l’atomo servirebbero almeno dieci di queste centrali e una macchina del consenso capace di appianare tutte le prevedibili controversie e opposizioni locali: non sarà semplice.
Intanto Conti fa due calcoli e sottolinea che il peso del debito contratto per comprare Endesa si è molto alleggerito grazie soprattutto all’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. Serviranno sicuramente ulteriori interventi sulla struttura finanziaria di Enel, ma il grosso è stato fatto. Il manager calcola 430 milioni di risparmi di costo entro quest’anno e con Endesa Enel è diventata il primo operatore spagnolo e il secondo in Europa

Epr

Epr

Il prossimo appuntamento con il mercato è per la cessione delle minorities di Enel GreenPower: già diverse offerte sono arrivate, ma serve un partner di lungo periodo, altrimenti si ricorrerà alla Borsa. Quest’anno comunque c’è ancora spazio anche per l’emissione di un bond diretto agli istituzionali. Conti, già direttore finanziario di Enel dal 1999 al 2005, è insomma concentrato sulla ristrutturazione delle esposizioni della società e nel frattempo guarda al suo assetto futuro.

Il nucleare resta una priorità strategica atta a diminuire la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di combustibili fossili e a riequilibrare il mix energetico. Al riguardo l’amministratore delegato di Enel non ha lasciato spazio a dubbi: Enel avrà la leadership dei progetti nucleari in Italia e garantirà così solidità e affidabilità ai progetti, ci sarà spazio per altri contributi, ma avranno un ruolo secondario. Le difficoltà già emerse con le centrali epr e la prevedibile forte opposizione delle popolazioni adiacenti ai nuovi impianti potrebbero però rendere particolarmente accidentato questo ritorno del Belpaese all’atomo.

Categories: Economia

Formula 1, Sentenza FIA: Briatore paga per tutti

Singapore 2008

Singapore 2008

Due anni con la condizionale per il team Renault e radiazione a tempo indeterminato dal Circus per Flavio Briatore.
Questo il verdetto pronunciato dal Consiglio Mondiale della Fia, dopo aver valutato gli elementi a sua disposizione sull’incidente di Nelson Piquet Junior nel Gran Premio di Singapore 2008, ordito volontariamente dai box per agevolare la rimonta di Fernando Alonso.

Secondo i giudici, la condotta del team, sotto la cui regia si è svolta la trama, ha danneggiato l’immagine della disciplina e messo in pericolo la vita degli spettatori presenti in pista. La scuderia francese ha riconosciuto le proprie colpe e si è scusata, dichiarandosi pronta a farsi carico degli oneri della procedura. In virtù del pentimento non è stata comminata nessuna sanzione pecuniaria, mentre l’esecutività della pena risulta sospesa grazie alle attenuanti concesse dai giurati per l’atteggiamento collaborativo e per l’impegno destinato all’individuazione dei responsabili. In altre parole, la squalifica diventerà operativa solo nel caso in cui la squadra d’oltralpe dovesse rimanere coinvolta in casi simili nei prossimi due anni, cosa alquanto improbabile visto il danno d’immagine comunque sofferto.

La sentenza, quindi, fa ricadere i suoi effetti soprattutto su Flavio Briatore che, dopo le dimissioni dei giorni scorsi, paga ora un allontanamento coatto dalle corse. Il manager italiano non potrà più avere a che fare con eventi sportivi sotto l’egida della Fia e nessun team a lui collegato potrà accedere all’universo gestito dalla federazione. Un colpo di grazia per il cuneese, che segna una grande rivincita del rivale Max Mosley.

Meno aspra, ma ugualmente forte, la pena comminata a Pat Symonds, ex capo ingegnere della Régie, squalificato per cinque anni. Anche per lui una carriera fortemente compromessa, che potrà avere una valvola di sfogo solo nella produzione di serie: magra consolazione per chi viveva di corse e ricerca estrema. Confermata l’estraneità ai fatti di Fernando Alonso, mentre Nelson Piquet junior resta coperto da immunità per il contributo dato all’inchiesta. Un modo per proteggerlo da eventali colpi di coda.

Mosley commenta con soddisfazione l’accaduto: “La Formula 1 esce piuttosto bene da questa vicenda, perché abbiamo dimostrato di aver eliminato le persone responsabili“. Bernard Rey, presidente della Renault, accoglie come può la sentenza: “Siamo molto tristi, ma oggi accettiamo totalmente questa decisione e ci scusiamo con l’intera comunità della F1 in relazione all’inaccettabile comportamento“.

Alice in Chains in Italia!!!

Alice in Chains

Alice in Chains

Considerati come l’ala più heavy dell’intera scena di Seattle, gli Alice in Chains tornano dopo ben dieci anni di silenzio col nuovo album dal titolo “Black Gives Way To Blue”, primo disco dell’era ‘post-Layne’. Assoldato il talentuoso William DuVall, la band di Jerry Cantrell ha già programmato quello che sarà il tour europeo, ed è prevista una data italiana, a Milano il 02 dicembre 2009 all’Alcatraz. La band sul palco eseguirà i brani inediti ma anche i grandi classici che li hanno resi uno dei gruppi alternative più amati della storia del rock. L’inizio della prevendita è prevista per le ore 12.00 del 09/09/09.

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Limiti di Velocità 2009

ASAPS

Ecco a voi i Limiti di Velocità 2009 e le relative sanzioni, con decurtazione dei punti sulla patente, in caso di infrazione.

L’Asaps ha pubblicato una tabella molto esaustiva contentente i limiti di velocità su strade e autostrade, le sanzioni amministrative e punteggio detraibile ai fini della sospensione della patente di guida dall’8 agosto 2009 aggiornate con gli aumenti introdotti dalla legge 15 luglio 2009, n. 94, con l’applicazione del 5% di tolleranza e i punti sottratti dalla patente.

Insomma, senza voler portare sfortuna a nessuno, consigliamo vivamente a tutti di dare una bella lettura alla tabella dei nuovi limiti di velocità.

Per la tabella completa, cliccate QUI

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mi sono preso una breve pausa

Un saluto a tutti i miei lettori!
Chiedo venia se ho lasciato trascorrere qualche giorno senza aggiornare il blog ma è stata una settimana davvero impegnativa e stressante.
Tra il molto lavoro, problemi vari, spostamenti di personale, riunioni, ci mancavano anche i due esami, uno affrontato e superato oggi (Bioetica) e l’altro che sosterrò domani pomeriggio (Management&Governance)… Anche se, visto il periodo, nutro poche speranze di passarlo essendo già di suo è impegnativo e avendolo preparato in un periodo difficile.

Ora vado al ristorante sul lungomare con i colleghi e poi mi fiondo a letto!
Attendendo con ansia sabato sera… Per un weekend memorabile!

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Nurburgring: Gara 2 – Jonathan Rea! Ma la classifica ha un nuovo leader: Ben Spies

Rea e Spies

Rea e Spies

Il secondo round “crucco” si conclude con una splendida vittoria del giovanissimo Jonathan Rea, ma, cosa più importante, sancisce il cambio di leader nella classifica mondiale, ora saldamente in mano al fuoriclasse americano “Big” Ben Spies.
Fino a giugno sembrava impossibile che lo yankee riuscisse prevalere su Haga in chiave mondiale, dopo i numerosi stop subiti, perseguitato dalla sfortuna. Ora guarda tutti dall’altro della classifica, forte anche di un piccolo tesoro consistente in 18 punti di vantaggio su un Nitronori redivivo ma sfortunato.

Tornando per un attimo alla gara, fin dalle primissime battute il ritmo è stato imposto dalle tre Honda ufficiali di Rea, Checa e Haslam, insidiate dal solo Haga.
Ben e Max, dopo una partenza senza infamia e senza lode, si sono trovati a girare rispettivamente settimo e nono al primo giro.
Fino alla caduta di Haga Ben Spies sembrava in difficoltà a causa di evidenti difficoltà di inserimento in curva. Una volta visto per terra il rivale per il titolo, però, qualcosa dev’essere scattato nella testa dell’americano che, nel giro di pichi giri, si è liberato di tutti gli avversari e si è accodato al leader Rea, seguendolo fino al traguardo.
“è contento così” si è pensato dopo aver visto i primi due tagliare il traguardo senza scambiarsi le posizioni… salvo poi accorgersi che il giovane britannico nell’ultimo giro ha stampato un 1.56.234, nuovo record della pista tedesca!

Max Biaggi chiude con un ottimo quarto mentre un Michel Fabrizio davvero sottotono, riesce a fare peggio di gara1, finendo in nona posizione. Quinto posto per Haslam seguito da un veloce Corser con la BMW, Kiyonari settimo e Sykes in ottava posizione.

La scivolata al tornantino di Noriyuki Haga sta facendo discutere un po tutti: il giapponese ha perso il controllo della sua F09 in seguito ad un contatto con Jonathan Rea. Sportellata di gara senza nessuna colpa particolare (si rimprovera solo la troppa foga di Jhonny in una parte di gara ancora non esasperata), ma con Nitronori che, ahimè, ha avuto la peggio.

Categories: Moto, Superbike

Nurburgring: Gara 1 – Spies!

Ben Spies

Ben Spies

Finalmente la Superbike è tornata a regalarci l’attesissima battaglia Haga Vs Spies.!
Per tutta Gara 1 il giapponese e l’americano hanno fatto la differenza, mettendo il vuoto alle loro spalle e rimanendo incollati l’uno all’altro fino alla fine. Una lotta dura, fatta di staccate al limite e pieghe mozzafiato.
Spies, rimasto dietro a Rea, è stato costretto ad una lunga rincorsa, culminata con un sorpasso freddo, rapido e preciso. Negli ultimi giri il cedimento delle gomme che equipaggivano la Yamaha ha riaperto i giochi per la vittoria a tre giri dalla fine.
L’illusione per i sostenitori della Rossa di Borgo Panigale è durata poco visto che nell’ultimo giro Haga (come si suol dire) “l’ha data su”, probabilmente a causa del dolore alla spalla.

Dietro di loro, sul podio, un velocissimo Carlos Checa che precede il suo compagno Jonathan Rea e Max Biaggi. Solo 7° il secondo pilota Ducati Xerox, Michel Fabrizio, che è tornato ad esprimersi, purtroppo, ai suoi livelli.

Aspettando gara 2, abbiamo ritrovato un grande Haga, che nulla ha potuto contro un Ben Spies in palla, che ha senza dubbio risolto tutti i problemi che l’hanno afflitto nel weekend.

Arctic Monkeys in Italia!

arctic monkeys 2009 300x200 Arctic Monkeys in Italia

Il terzo disco degli Arctic Monkeys, Humbug, ha esordito al numero uno della Uk Album Chart.
Alex Turner, insomma, non sbaglia un colpo eguagliando tutte le altre sue pubblicazioni, sia con la band di Sheffield che con il suo progetto parallelo, i Last Shadow Puppets.

E’ quindi con una certa enfasi, mista ad morbosa impazienza che avviso che il gruppo si esibirà il 26 gennaio al PalaSharp di Milano nell’unica data del loro tour mondiale.

I biglietti, disponibili dal 4 settembre sul circuito TicketOne e dall’11 nelle prevendite tradizionali, costano 30 euro + prevendita.

n.d.r. ricordo che i fan degli Arctic Monkeys possono ascoltare in anteprima alcune tracce del nuovo album, Humbug, in streaming dal sito del gruppo

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Blackberry AppWord ora disponibile in versione web… finalmente!

E’ di ieri la notizia che RIM ha pubblicato la versione web del priorio App Store (per il link, cliccate QUI)

Così come con Apple prima e Nokia poi, anche gli utenti Blackberry potranno spulciare tra la vasta gamma di applicazioni direttamente dal pc, metodo, quest’ultimo, che personalmente reputo di gran lunga più comodo.

Unica (grave) pecca è che dall’App Store Blackberry si potranno inviare solo i link delle applicazioni, infatti i sito non permette nè l’acquisto, nè il download. Ora sorge spontanea una domanda: perche?

Nel complesso comunque il sito risulta ben fruibile e intuittivo benchè per ora sia localizzato solo in inglese e i prezzi siano in dollari (grazie al cielo RIM non fa la conversione 1:1 Euro-Dollaro)

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